ABA

ABA è l’acronimo di Applied Behavior Analysis (tradotto in italiano con Analisi Comportamentale Applicata) ed è la scienza applicata che deriva dalla scienza di base conosciuta come Analisi del Comportamento (Skinner, 1953).

L’ Analisi del Comportamento può essere definita come la scienza che ha come oggetto lo studio delle interazioni psicologiche tra individuo e ambiente e come metodo quello scientifico proprio delle scienze naturali.

Essa comprende tre branche principali:

  1. il comportamentismo (come filosofia della scienza)
  2. l’analisi sperimentale del comportamento (la ricerca)
  3. l’Analisi Comportamentale Applicata

Quest’ultima  è l’area finalizzata ad applicare i dati che derivano dall’analisi del comportamento per comprendere e migliorare le relazioni che intercorrono fra determinati comportamenti e le condizioni esterne. Essa adempie a diverse funzioni fra cui quelle di descrivere le interazioni che avvengono fra organismo e ambiente, spiegare come tali interazioni avvengono, prevederne le caratteristiche e la probabilità futura di comparsa, influenzarne la forma, la frequenza e la funzione ecc.

Una caratteristica fondamentale dell’ABA è quella di essere evidence-based. Un esperto di analisi del comportamento adotta esclusivamente procedure che le ricerche in ambito scientifico hanno dimostrato essere efficaci  applicandole con rigore scientifico ed effettuando un costante monitoraggio dei risultati raggiunti. Viene attribuita un’importanza fondamentale al rigore scientifico e metodologico.

L’attenzione dell’ABA è rivolta ai comportamenti socialmente significativi (abilità scolastiche, sociali, comunicative, adattive), questo la rende adatta ad essere applicata a qualsiasi ambito di intervento e non, come comunemente (e erroneamente) si pensa,  solo all’autismo. Sicuramente, proprio grazie al rigore scientifico e metodologico che la caratterizzano, ha ottenuto tantissimi successi nell’ambito della disabilità in generale e dell’autismo in particolare, per cui viene ampiamente adottata e applicata in tali settori ma NON nasce per l’autismo.

Essa nasce, ripetiamo, come applicazione dei principi dell’analisi comportamentale e pertanto può essere applicata a svariati ambiti.

Le caratteristiche dell’ABA

Nel già citato articolo del 1968, Baer Wolf e Risley mettono in evidenza 7 caratteristiche distintive dell’Analisi Comportamentale Applicata.

L’ABA  è:

  1. Applicata: l’ABA  è una scienza che prende in considerazione i comportamenti socialmente significativi e presta attenzione al contesto entro cui questi si manifestano;
  1. Comportamentale: sottolinea la grande importanza della misurazione del comportamento. È fondamentale definire, valutare, modificare il comportamento secondo dimensioni quantificabili e oggettive;
  1. Analitica: è fondamentale che venga dimostrata la relazione funzionale esistente tra variabile indipendente e dipendente, si deve cioè dimostrare che esiste una relazione tra la manipolazione di uno stimolo e l’emissione di un comportamento.
  1. Tecnologica: ogni procedura adottata deve essere descritta in modo dettagliato;
  1. Efficace: il concetto di efficacia assume connotazioni diverse a seconda che la si consideri riferita alla scienza di base o a quella applicata. In quest’ultimo caso, che è poi quello proprio dell’Analisi Comportamentale Applicata, con il termine efficace ci si riferisce alla capacità che tale scienza ha di modificare comportamenti socialmente significativi;
  1. Concettuale: oltre a descrivere in modo dettagliato le procedure che vengono adottate è importante anche citare i principi teorici a cui tali procedure fanno riferimento;
  1. Generalizzabile: si sottolinea l’importanza della generalizzazione di un comportamento. Ovvero, è bene che il bambino una volta che ha acquisito un comportamento in un determinato contesto con una determinata persona sia in grado di emetterlo anche in presenza di altre persone.

Queste 7 caratteristiche ben evidenziano che cos’è l’ABA: una scienza che concentra la sua attenzione su comportamenti ritenuti socialmente significativi e che possono essere misurati e quantificati. Il fatto di misurare un comportamento non deve fare pensare a una scienza fredda che impoverisce la relazione con il bambino anzi, così facendo il terapeuta ha la possibilità di monitorare costantemente e continuamente i comportamenti del bambino e di verificare se si stanno ottenendo miglioramenti in modo tale da valutare se le procedure adottate sono adatte per quel particolare bambino in quel particolare contesto. Un aspetto che l’ABA non dimentica mai di considerare è l’individualità di ciascuna persona.

Ricordiamo inoltre che le procedure adottate fanno sempre riferimento a principi teorici sottostanti, frutto di quasi un secolo di ricerca. Vengono adottate solo quelle procedure che le ricerche hanno dimostrato essere efficaci.

Altro accorgimento adottato la generalizzazione delle competenze acquisite nella fase di training a ambienti, materiali e persone diverse promuovendo lo sviluppo del massimo livello di adattamento possibile.

L’efficacia dell’Analisi Comportamentale Applicata

L’efficacia dell’ABA applicata all’autismo è riconosciuta già a partire dai primi anni ’60 (Wolf et al., 1964), ma è dal 1980, anni in cui l’autismo veniva considerata una patologia incurabile, che Lovaas ha dimostrato l’efficacia dei suoi interventi comportamentali intensivi in oltre il 47% dei 19 pazienti che seguiva, percentuale di successo più alta rispetto a coloro che non effettuavano tali interventi.. Risultati simili sono poi stati replicati anche da altri autori, fra cui Cohen et al. (2006), Remmington et al. (2007)

Trent’anni di ricerca hanno dimostrato l’efficacia dell’ABA nell’incrementare i comportamenti sociali positivi, l’apprendimento, la comunicazione e nel ridurre i comportamenti problema (Columbia Paci.c Consulting, 1999, Vancouver, B.C., Canada).

Una revisione di oltre 500 studi ha dimostrato l’efficacia dell’ABA nell’ambito dell’educazione di bambini con autismo e nel  miglioramento delle abilità del bambino (Dillenburgen et al, 2004).

In particolare alcuni studiosi hanno condotto alcune ricerche dalle quali è emerso che:

  1. Gli interventi intensivi e a lungo termine basati sull’ABA consentono ai bambini con autismo di ottenere dei  successi significativi per quanto riguarda gli aspetti cognitivi, lo sviluppo del  linguaggio, delle abilità accademiche e di quelle adattive  (Anderson, Avery, DiPietro, Edwards, & Christian, 1987; Birnbrauer & Leach, 1993; Harris, Handleman, Gordon, Kristoff, & Fuentes, 1991; Hoyson, Jamieson, & Strain, 1984; Lovaas, 1987; McEachin, Smith,&Lovaas, 1993; Sheinkopf& Siegel, 1998; Smith, Eikeseth, Klevstrand, & Lovaas, 1997);
  1. Bambini con autismo che hanno seguito interventi basati solo esclusivamente su tecniche comportamentali rispetto a bambini che hanno seguito interventi eclettici (che prevedevano l’utilizzo di tecniche d’intervento diverse) hanno ottenuto risultati migliori rispetto a questi ultimi  per quanto riguarda il funzionamento adattivo e il QI, inoltre presentavano una quantità minore di comportamenti problema (Eikeseth, Smith, Jahr, Eldevik, 2002);
  1. I miglioramenti ottenuti nel funzionamento emotivo, cognitivo, emotivo, sociale e motorio si mantengono a lungo termine e vengono generalizzati ad altre situazioni (McEachin, Smith & Lovaas, 1993);

Lovaas in particolare (2003) ha messo in evidenza come i migliori risultati con l’ABA si ottengono se: il bambino ha meno di 4 anni, segue un intervento intensivo e a lungo termine (almeno 2 anni), i genitori hanno un ruolo attivo nella terapia, i bambini hanno una rapporto 1:1 con il terapista, l’intervento avviene nel contesto naturale del bambino.

Oltre all’efficacia dimostrata scientificamente, è interessante anche vedere come i genitori vedono l’ABA. A tal proposito, molto interessante è l’indagine riportata da Dillenburger et al, i quali dopo avere somministrato un questionario a genitori i cui figli seguivano interventi basati sull’ABA , hanno rilevato una grande soddisfazione tra i genitori i quali si dichiaravano: coinvolti nel trattamento del figlio, più speranzosi per il futuro, maggiormente in grado di gestire i comportamenti del figlio, maggiormente in possesso di strumenti per fare fronte alle situazioni di vita quotidiana.

Fonte: www.Abautismo.it